Gaetano Previati
Ferrara, 31 Agosto 1852 - Lavagna (Genova), 21 Giugno 1920
Nasce a Ferrara da una ricca famiglia, dove inizia la formazione, che prosegue nel 1875 all’Accademia di Belle Arti di Firenze col pittore Amos Cassioli e dal 1876 all’Accademia di Brera di Milano con Giuseppe Bertini.
Inizialmente si dedica alla pittura di storia, raffigurante fatti del lontano passato, ma in modo innovativo, con toni cupi, attenzione all’espressione del sentimento e una pennellata materica e mossa, come in Gli ostaggi di Crema (1879, Milano, Pinacoteca di Brera, in deposito al Museo civico di Crema). A fine anni ’80 si avvicina al “Simbolismo”, pittura che va oltre la rappresentazione della realtà per suggerire ulteriori significati ed emozioni, e sperimenta la tecnica “divisionista”, per piccoli tratti di colori puri accostati, alla ricerca di una maggiore luminosità. Nel 1891 espone Maternità (1890-91, Milano, Galleria d’Arte Moderna) alla I Triennale di Brera, manifesto della nuova tecnica e poetica, che suscita grande scandalo. Da questo momento la sua pittura si caratterizza per lunghi filamenti di colore con andamento diverso per aumentare il coinvolgimento emotivo. Affronta molti temi, tra cui la pittura sacra, soggetti ispirati alla letteratura e all’opera lirica, come Parisina (1913 circa) in questo Museo, opere simboliche, come Il giorno sveglia la notte (1905, Trieste, Civico Museo Revoltella).
Dal 1899 si lega alla Galleria di Alberto Grubicy, fratello di Vittorio. Espone in numerose manifestazioni, ad esempio, dal 1895 al 1914 è alla Biennale di Venezia, partecipando nel 1907 alla sala L’arte del Sogno con Plinio Nomellini e altri.
Scrive alcuni testi fondamentali sulle tecniche pittoriche, pubblicati nel 1905, 1906 e 1913.
Muore a Lavagna in Liguria a 67 anni.
Le opere nella selezione Catalogo
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Il Museo Fattori conserva 1 dipinto di Gaetano Previati:
- Decapitazione di Ugo e Parisina, 1913 circa